Trashware styles

Da GolemWiki.

Introduzione

Questa pagina vuole essere una raccolta di esperienze operative dei gruppi trashware o di chiunque svolga questa attività. In questo modo si possono affinare i vari stili per renderli più efficienti nelle più diverse situazioni di lavoro. La pagina può essere modificata, ma credo sia importante che ognuno aggiunga il proprio contributo a quelli già presenti e lasci il nome del gruppo che rappresenta.

Nella maggior parte dei casi quando la gente sente parlare di Trashware o vede in tv servizi come quelli di Geo&Geo o di Report si ricorda che da qualche parte in soffitta o in cantina ha del materiale informatico messo da parte anni prima pensando che prima o poi lo avrebbe rispolverato e gli sarebbe magari stato utile per fare qualcosa. Così si rivolge all'associazione di turno e pensando di fare una buona azione nella migliore delle ipotesi propone loro il materiale, mentre nella peggiore glielo lascia abbandonato davanti la porta, magari in un giorno che diluvia. Pertanto, prima di continuare, leggete bene le avvertenze.

Forse quel materiale qualche anno prima sarebbe stato ancora riutilizzabile, ma adesso l'incalzare del tempo lo ha reso poco più che un rottame. In linea teorica, e per puro esercizio didattico, anche su macchine molto molto vecchie può essere installato software libero e in modo da recuperarle per usi minimali; in pratica, il dispendio di tempo e l'uso abbastanza limitato a cui sarebbero destinate non lo rende conveniente.

Le buone regole di base

  • Il trashware si fa solo ed esclusivamente con software libero, per questo motivo è bene appoggiarsi all'aiuto del LUG (Linux user group) più vicino.
  • E' necessario rispettare il principio della trasparenza, documentando l'attività svolta.
  • Il trashware deve essere diffuso in tutte le realtà possibili. Le associazioni impegnate in questa attività non possono risolvere da sole il problema del riuso etico dei PC. Devono bensì diffondere (nelle scuole, nella aziende, nelle pubbliche amministrazioni...), mettere a punto le buone pratiche, creare e gestire le reti di relazioni legate a quest'attività.
  • È utile instaurare rapporti di collaborazione con i gruppi trashware vicini, in modo da potersi scambiare e alleggerire il lavoro sia di raccolta che di lavoro sui pc.Questo crea una rete importante di relazioni fra associazioni stesse e il pubblico locale, inoltre rispetta la i principi di salvaguardia ambientale riducendo la distanza di trasporto dell'hardware.
  • Il trashware non è smaltimento rifiuti! È bene farlo capire ai donatori e alle aziende di smaltimento locale che possono dare una mano nello smaltimento delle parti non recuperabili.
  • Si deve conoscer bene i destinatari e cercare un aggancio sul posto che abbia conoscenze informatiche (hardware e software), possibilmente del mondo Linux: il progetto avrà maggiori possibilità di successo.
  • Si parte sempre dai PC più recenti o più facili da sistemare.

Rapporti con i donatori

  • Ogni donatore deve essere ringraziato, anche nel caso la sua offerta venga rifiutata. Si deve inoltre spiegare sempre l'attività e fargli vedere, con degli esempi di progetti, a chi potrà essere utile il suo pc.
  • Rivolgersi sempre gentilmente e in maniera comprensiva a coloro che hanno donato una macchina, anche se quest'ultima è inservibile; in tal caso è necessario far capire che non la si può riutilizzare in alcuno modo in quanto obsoleta, e quindi indicare il punto di smaltimento più vicino.
  • È di primaria importanza, inoltre, coinvolgere nell'attività di recupero chiunque possa essere ben disposto a svolgere un'attività benefica con il riciclo delle macchine che acquistano una seconda possibilità di vita. È necessario anche coinvolgere soggetti che siano in grado di garantire un corretto smaltimento dei rifiuti "speciali".
  • Deve essere ben chiaro che il trashware non fa miracoli, quindi si accettano solo determinate macchine, con dei requisiti minimi che il gruppo deciderà periodicamente, secondo le necessità. Le macchine devono essere preferibilmente complete e funzionanti.
  • Se il gruppo ha difficoltà ad andare a ritirare il materiale, può chiedere di farselo portare alla propria sede. Il materiale non deve essere lasciato fuori alle intemperie, altrimenti rischia di rovinarsi e addirittura di diventare pericoloso. Se viene fatta un offerta troppo "lontana" il gruppo deve indicare all'offerente il gruppo trashware più vicino a lui.
  • Deve essere messo ben in chiaro quale sono le richieste minime di hardware del gruppo. Queste caratteristiche sono scelte in base all'utilizzo finale dei PC. Se il gruppo ha intenzione di fare qualche proxy, firewall o altri server del genere, può raccogliere macchine piu datate; se invece i PC saranno destinati all'uso desktop di scuole o associazioni che non hanno mai usato Linux (o addirittura un PC), è necessario che le richieste minime di hardware salgano per poter installare un interfaccia grafica e dei programmi più user-friendly. Per adesso, un buon limite per quest'ultimo caso sono pc con non più di 8 anni.
  • Deve essere messo in chiaro che trashware non significa smaltimento gratis per rifiuti pericolosi (aziende), miracoli di efficienza software o creazione di un museo dell'antichità (privati).
  • La scelta del materiale avviene in più fasi: è fondamentale che chi dona mandi una mail con la lista dettagliata di tutto il materiale. Una volta scelto solo quello che interessa al gruppo, il materiale deve essere nuovamente vagliato al momento in cui viene portato alla sede del gruppo.
  • È importante imparare a riconoscere al volo i PC e i componenti che rispecchiano la nostra richiesta, basta farci l'occhio.
  • Ci si aspetta che i proprietari dei computer donati facciano una copia dei loro dati personali e li cancellino dai dischi degli stessi prima che questi vengano donati. Per nessun motivo deve essere avviato il sistema installato su un computer donato. Se i documenti di un computer donato non sono stati cancellati, questi devono essere cancellati per tutelare la privacy del proprietario.
  • Si può chiedere al donatore del PC se ha una preferenza sulla destinazione del suo computer (ad esempio la sua ex scuola elementare) e proporgli di gestire le relazioni del progetto.

Fase HARD

Prima di tutto la salute

  • Sembra strano, ma lavorare con i pc può essere pericoloso. pertanto si deve sempre fare attenzione a cosa si fa e a dove si mette le mani!
  • Mai toccare componenti o cambiare pezzi ad un pc mentre è acceso: prima staccate il cavo di alimentazione e premete il tasto di accensione per scaricare le correnti statiche.
  • Attenzione a non tagliarsi, graffiarsi o bucarsi le mani: i case dei pc e le saldature dei componenti possono essere molto taglienti.
  • Se un monitor inizia a fumare, o se dopo aver cambiato un pezzo ad pc sentite una strana puzza, cercate di staccare la spina, ed allontanatevi.
  • Se possibile usare dei guanti e dei vestiti adatti perché il trashware è un lavoro "sporco".
  • Tenere a portata di mano un kit del pronto soccorso.
  • Se vengono usate mensole o scaffali devono essere robuste e ben ancorate alle pareti in quanto monitor e PC pesano molto. Inoltre attenzione a come vengano riposti, in modo da non farli cadere in testa a qualcuno.
  • Quando alzate un PC o un monitor molto peso fate attenzione alla schiena e fate forza su gambe e braccia. Anche nei casi di PC leggeri, ma in gran quantità, fate sempre attenzione: sono meno leggeri di quanto sembrano
  • L'impianto elettrico, e tutto lo spazio adibito ad officina deve essere a norma di sicurezza. Si consiglia di fare un assicurazione e far firmare ai soci una liberatoria.

Le prime operazioni da compiere

  • Ci si deve accertare delle caratteristiche e del corretto funzionamento del PC, almeno vedere se parte. Per far questo si prova ad accendere, se il pc passa la prima fase di boot, solitamente non ha problemi seri.
  • Fondamentale è la pulizia. Si deve soffiare con un compressore tutta la polvere che spesso si accumula dentro i PC: questa operazione deve esser fatta all'aperto e con una maschera. La polvere accumulata rischia di bloccare le ventole e surriscaldare i circuiti. Un buon proprietario si riconosce dal fatto che non c'è mai polvere dentro i suoi pc. È inoltre importante pulire gli altri componenti, come case, monitor e tastiere. La superficie del monitor è delicata quindi si deve usare un detergente apposito. Le tastiere sono spesso molto sporche e vettori di batteri quindi vanno ripulite con alcool. I mouse, con la palla e la rotellina, devono essere aperti e ripuliti nei loro meccanismi.

Se il PC è funzionante

  • Se necessario, correggere le impostazioni del BIOS: controllare l'ora, la data, la sequenza di boot e controllare che la frequenza della CPU sia corretta, eliminare temporaneamente la protezione da virus sul MBR (altrimenti il bootloader non verrà installato), e vedere di correggere eventuali errori che vengono segnalati sulla prima schermata del PC.
  • Se un PC funziona è consigliabile non metterci mano! A volte, volersi cimentare in upgrade di processori o altro, può non essere produttivo e porta via tempo. Inoltre, i pezzi che avanzano sarebbero un rifiuto in più da smaltire. Al limite, si può aggiungere della RAM, ma anche questa operazione, specialmente sui pc più datati, non è consigliabile per via dei molti modelli di RAM e della incompatibilità di alcune schede madri. In ogni caso è consigliabile tenere da parte le vecchie RAM nel caso le nuove non funzionassero, o, comunque, se ci sono slot liberi, aggiungerle a quelle presenti.
  • Attenzione: le periferiche con attacco PS2 (tastiere e mouse) e seriale/parallelo (RS-232, LPT, Centronics, ...) vanno sempre attaccati a computer spento per evitare danni alla scheda madre.
  • Prima di toccare le componenti interne, staccare il cavo di alimentazione e scaricare la nostra corrente statica e quella del PC. Quindi, premete il tasto di accensione e, dopo, toccate a mani nude il metallo del case.
  • Se sono necessari, si possono aggiungere dei componenti mancanti al PC, come la scheda di rete, il masterizzatore, ecc.
  • Appena si ritiene pronto, si può passare alla fase successiva e installare il software sul PC.

Se il PC non parte o funziona male

  • Se il PC non funziona o dà dei problemi di instabilità del sistema, i motivi possono essere molteplici. La cosa più semplice e immediata è controllare se la scheda madre ha dei condensatori "scoppiati". Questa situazione e più usuale di quanto si creda. Quando sono vecchi, i condensatori spesso rilasciano gli acidi interni e rendono il pc inutilizzabile; se accade, si deve sostituire la scheda madre, oppure cambiare i condensatori. Sostituire i condensatori richiede del tempo, e non sempre ne vale la pena; comprarli presso un negozio di elettronica non è conveniente allo scopo, perciò, utilizzare solo quelli trovati su schede madri più vecchie o non funzionanti.
  • Altro motivo di non funzionamento potrebbe essere la mancanza, il non funzionamento o il semplice distaccamento di un componente hardware fondamentale, come la CPU, la RAM o l'hard disk. In questo caso può essere utile ascoltare i segnali di beep della scheda madre (sempre che l'altoparlante interno sia montato).
  • Altro motivo di malfunzionamento o instabilità può essere causato dalla RAM, si deve quindi fare un memtest (c'è al boot in ogni distro live) ed eventualmente sostituirla.
  • Se, inserito il CD di installazione, il sistema non parte, potrebbe esser colpa del lettore CD usurato. Si può momentaneamente montare un altro lettore e a fine installazione lasciare quello vecchio, se funzionante. Da alcuni anni, è diventato conveniente anche utilizzare le pennine USB.
  • I vecchi connettori EIDE supportano due periferiche per canale. Ogni periferica deve essere impostata su master o slave (mediante i jumper sul retro della stessa), ed è importante che su ogni canale sia presente un solo master e un solo slave, altrimenti il PC non si avvierà, oppure uno dei due non sarà riconosciuto. Se non si hanno esigenze parteicolari, per agevolare il lavoro, si possono impostare la periferica di uno stesso canale su cable select, e il loro ruolo di master o slave verrà stabilito dal BIOS. Le piattine di connessione possono essere a 40 o 80 conduttori: meglio utilizzare quelle da 80, per la loro maggiore velocità. È buona regola mettere i masterizzatori su un canale diverso da quello dei lettori.
  • Questo articolo in inglese può essere un valido aiuto per una corretta diagnostica dell' hardware

Se avanza del materiale

  • Se, nonostante la selezione iniziale, avanza del materiale non funzionante (cosa abbastanza comune) si deve mettere da parte, per non confonderlo con quello funzionante, e si deve smaltire nel miglior modo in cui siamo in grado. Il modo più semplice è mettersi d'accordo con l'azienda locale per lo smaltimento dei rifiuti, e farseli venire a ritirare, oppure portarli all'isola ecologica, o, ancora, portarli un po' alla volta a casa.
  • Se avanza del materiale funzionante ma non pienamente soddisfacente (o non idoneo all'attività del trashware), si può vendere ai mercatini dell'usato o alle fiere dell'elettronica, che sono frequentati da molti appassionati alla ricerca di hardware per i loro vecchi retrocomputer. I ricavi di queste vendite, che devono essere eccezionali, saranno utilizzati per il finanziamento del LUG.
  • Se avanza del materiale funzionate e utile, deve essere catalogato, o comunque immagazzinato, in modo da poterlo facilmente ritrovare in futuro.
  • In caso di necessità, i componenti più rari possono essere scambiati tra i gruppi trashware.

Fase SOFT

  • Per fare una buona installazione si devono conoscere i destinatari finali e le loro necessità.
  • Il trashware si basa sull'utilizzo di macchine datate, quindi è utile installare distribuzioni leggere o comunque performanti. Ad esempio, distribuzioni come Ubuntu sono ad oggi troppo "affamate" di risorse rispetto ad una Debian o ad altre distribuzioni come Archlinux.
  • Nel caso non si disponga di una connessione ADSL veloce, che aiuta la fase d'installazione, conviene scegliere una distribuzione che contenga la maggior parte dei pacchetti richiesti. Altrimenti, esistono molti tool per Debian ed altre distribuzioni (come Remastersys) per modificare a proprio piacimento una distribuzione di base, ed altri come APTonCD, utili per portarsi da "casa" i pacchetti scaricati precedentemente su un altro pc. Può essere utile anche utilizzare un server proxy locale per effettuare la cache dei pacchetti.
  • Se non vi sono esigenze particolari, e per agevolare l'eventuale futura manutenzione, è comodo scegliere un nome utente e una password da utilizzare su tutti i PC donati.
  • La distribuzione, e in particolare l'interfaccia grafica e gli applicativi, vanno scelti in base alla potenza dell'hardware. KDE, GNOME e LibreOffice sono esempi di programmi che richiedono molte risorse hardware. Su una macchina meno performante è meglio utilizzare desktop piu leggeri come XFCE o LXDE con Abiword.
  • L'installazione deve essere curata nei minimi particolari, in modo che il PC, una volta in mano al destinatario, sia subito operativo. È consigliabile quindi informarsi se c'è necessità di applicativi particolari (educativi, scientifici....), metterlo nella lingua giusta, installare i plugin per il browser, i codec multimediali e impostare l'account con il login automatico.
  • È utile effettuare l'installazione su un sottovolume (es. BTRFS) in modo da poter creare delle snapshot e recuperare velocemente il sistema nel caso in cui il destinatario abbia involontariamente installato applicativi dannosi o abbia modificato le impostazioni in maniera dannosa.
  • Una volta terminata l'installazione, si deve mettere il PC pronto insieme agli altri già terminati ed etichettarlo. Nell'etichetta del PC si devono mettere i dati del PC: CPU, RAM, Hard Disk, scheda video, ...), dell'installazione (lingua, distribuzione, ...) più note varie, come la data ed altro.

Destinatari finali

  • È importante instaurare dei rapporti duraturi con i destinatari del trashware.
  • Se si dona dei PC ad una scuola, è consigliabile insistere sul fatto che questi siano messi a disposizione dei ragazzi nelle singole classi, dove verranno sicuramente piu utilizzati rispetto ad una aula informatica classica.
  • Chiedete delle foto o di rimanere in contatto con i destinatari finali in caso di articoli su giornali. Comunque una foto dei PC arrivati a destinazione alza di molto il morale del gruppo!
  • Si deve cercare di mediare chi si mette in lista d'attesa facendo passare avanti chi ne ha piu bisogno o urgenza.
  • E' importante saper riconoscere chi farà solo perdere tempo o chi te ne ha fatto perdere per progetti inesistenti o non conclusi. Il trashware è un lavoro che impegna molte ore e che può essere molto utile a chi ne ha veramente bisogno, quindi evitate queste persone.

Gli autori

Il GOLEM svolge la sua attività nella propria Officina Informatica: è un edificio di fortuna del Comune, dove siamo in affitto, di 50 metri quadri, con luce elettrica (che paghiamo cara in quanto non è una residenza) e ADSL lentina a 640 kb/s (gentilmente fornita dal Circondario Empolese Valdelsa). C'è un unico giorno di ritrovo settimanale, per poche ore; i soci impegnati nell'attività di trashware sono una ventina, ma difficilmente sono tutti presenti contemporaneamente in quanto tutti sono studenti o lavoratori (spesso non nel campo informatico), che il giorno dopo devono tornare alla vita normale ed hanno a casa una famiglia che li aspetta.