GPG Gnu Privacy Guard

Da GolemWiki.

Indice

Introduzione

GNU Privacy Guard (GnuPG o GPG) è un programma libero pensato per fornire un'alternativa opensource al Pretty Good Privacy (PGP). Nel PGP sono usate sia la crittografia asimmetrica (a chiave pubblica) che quella simmetrica. La chiave pubblica del destinatario serve al mittente unicamente per cifrare la chiave comune per un algoritmo di crittografia simmetrica che sarà usata per cifrare il testo in chiaro del messaggio. Un destinatario decifra un messaggio protetto da GPG usando la chiave di sessione con l'algoritmo simmetrico. Tale chiave di sessione è inclusa nel messaggio in maniera criptata ed è decifrata usando la chiave privata del destinatario. L'utilizzo di due cifrature oltre che a velocizzare l'esecuzione del programma (la cifratura a chiave simmetrica è molto più veloce di quella asimmetrica) permette di poter cifrare uno stesso messaggio per più destinatari.

Manuale

Un veloce aiuto

man gpg

Un rapido promemoria delle opzioni più comuni

gpg --help

Generare una chiave

Da utente normale:

gpg --gen-key

e rispondere alle domande che fa il programma.

Controllare che sia stata davvero creata

gpg --list-keys

Fare subito il certificato di revoca

gpg --output revoca.asc --gen-revoke <ID>

dove <ID> è dato dalle ultime 8 cifre dell'impronta (fingerprint) della chiave


Utilizzo pratico

Criptare un documento

gpg -o file1.ext.gpg -e -r UserID file1.ext.

Es.: gpg -o tesi.odt.gpg -e -r spookyh@gmail.com tesi.odt


Decriptare un documento

gpg -o file1.ext -d file1.gpg


Firmare un documento

Il mittente può usare PGP per firmare un messaggio con l'algoritmo di firma RSA o Digital Signature Algorithm (DSA). Per fare ciò viene calcolato un hash (message digest) dal testo in chiaro e successivamente da questo hash è creata la firma digitale usando la chiave privata del mittente.

gpg -o file1.ext.sig -s file1.ext

Verificare un documento

gpg --verify file1.sig

Importare ed esportare chiavi (locali)

Importare una chiave (pubblica)

gpg --import chiave.asc (o .txt)

Esportare la propria chiave pubblica

gpg -a -o chiave_pubblica.asc --export


Esportare la propria chiave privata

ATTENZIONE!!! Esportare la chiave privata solo per effettuarne backup

gpg --export-private-keys chiave_privata.asc

Condividere le chiavi pubbliche

Inviare la chiave ad un keyserver

gpg --keyserver keyserver.linux.it --send-key <ID>

Importare una chiave da un keyserver

gpg --keyserver keyserver.linux.it --recv-keys <ID>

la chiave viene cercata sul keyserver e importata in /home/utente/.gnupg/pubring.gpg

in /home/utente/.gnupg/secring.gpg sono archiviate le chiavi segrete

Esempi di keyserver:

  • sks.keyserver.penguin.de
  • keyserver.kjsl.com
  • keyserver.linux.it
  • pgp.mit.edu

Editare una chiave

Per fare operazioni e modifiche dobbiamo "editare" le chiavi:

gpg --edit-key <ID>

per convalidarne il nostro uso dobbiamo firmarle

> sign

e rispondere alle domande

si possono fare molte altre cose, ad esempio: cambiare i valori di fiducia

> trust

vedere la fingerprint

> fpr

cambiare la data di scadenza

> expire

cambiare la password

> passwd

firmare localmente in modo non esportabile

> lsign

quindi ricordarsi di salvare

> save

oppure

> quit

Tutte le modifiche da rendere pubbliche vanno inviate ad un keyserver.

Revocare una chiave

Avendo già il certificato di revoca:

gpg --import revoca.asc
gpg --keyserver keyserver.linux.it --send-key <ID>

Rete di fiducia - web of trust Una chiave importata può essere firmata con un certo grado di fiducia con firma esportabile. Possiamo rispedirla al proprietario, se lui la importa nel suo portachiavi avrà la propria chiave firmata da noi. Ognuno può quindi aggiungere alla propria chiave le firme dei conoscenti, che hanno firme di altri....


Gestione delle chiavi

Controllare il database delle chiavi

gpg --list-keys --with-colons

Fornisce tutte le chiavi che abbiamo con molte informazioni

gpg --list-ownertrust

Fornisce tutti i valori di fiducia assegnati alle varie chiavi. (Informazioni private)

Controllo firme

gpg --check-sigs
gpg --list-sigs

Esportare le chiavi altrui

Abbiamo importato e firmato la chiave di <ID>.

Rimandiamola al proprietario:

gpg --armor -export -o firma1 <ID>

Crea un file di nome firma1 nella directory corrente che contiene la chiave firmata. Spedire al proprietario firma1.

Chi riceve la propria chiave firmata da altri può decidere inserirla nel proprio portachiavi, con

gpg --import firma1

si aggiungono al portachiavi le nuove firme ma anche i nuovi ID che il mittente ha sulla sua chiave, col rispettivo valore di fiducia. Bisogna fare molta attenzione a firmare le chiavi degli altri.

Facciamolo sapere Se vogliamo fare un uso pubblico di questa fiducia reciproca possiamo mandare la nostra chiave, contenente la nuova firma, al keyserver:

gpg --keyserver keyserver.kjsl.com --send-key <ID mia chiave>


Rete di fiducia

Una chiave non è valida solo se è firmata di persona, ma se:

  • è firmata da un numero sufficiente di chiavi valide, cioè da almeno una chiave di cui ci si fida pienamente o da tre chiavi con fiducia marginale
  • il percorso delle chiavi per risalire alla chiave in questione è al massimo di cinque passi.

Gestire la rete di fiducia gpg.conf ha due opzioni:

--completes-needed n

numero di utilizzatori con fiducia piena che presentano un nuovo utente (default 1)

--marginals-needed n

numero di utilizzatori con fiducia parziale che presentano un nuovo utente (default 3)

A seconda dell'importanza del messaggio, ognuno può consapevolmente valutare quanta fiducia dare alle chiavi.

GUI

Esistono vari programmi a interfaccia grafica:

  • Seahorse, per gestire le chiavi e i certificati, comprese quelle ssh, per un ambiente GTK
  • KGPG, per gestire le chiavi e i certificati, comprese quelle ssh, per un ambiente QT
  • Enigmail, estensione per Mozilla Thunderbird per cifrare email e allegati
  • Pinentry (anche da riga di comando) si ricorda la password della chiave per il tempo impostato (default 5 minuti)

GPG Keysigning Party

Ogni tanto vengono organizzati degli incontri per consentire ai possessori di chiavi GPG di ampliare la loro rete di fiducia.

Cosa si deve fare per un keysigning party:

  • generare la propria coppia di chiavi e il corrispondente certificato di revoca, se non si è già fatto;
  • inviare la propria chiave ad un keyserver, almeno qualche giorno prima del party;
  • preparare dei biglietti con scritto il proprio nome e cognome, indirizzo email, ID e impronta (fingerprint) della vostra chiave;
  • recarsi al party portando con sé i biglietti e uno o più documenti di identità;
  • scambiarsi le chiavi verificando l'identità di chi dichiara di esserne il legittimo proprietario;
  • tornati a casa, scaricare (recv) le chiavi da un keyserver utilizzando l'ID; poi controllare l'impronta (fingerprint) e infine firmare la chiave col grado di fiducia desiderato e rispedirla al server.

Per costruire la nostra rete di fiducia, è sufficiente seguire i passi sintetici riportati in questa pagina. Per chi volesse approfondire, è comunque disponibile questa dettagliata (e un po' paranoica, come ammesso dallo stesso autore) risorsa ufficiale.

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